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Vedrete il Cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul figlio dell'uomo.


Gv 1, 43-51

Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: «Séguimi». Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret». Natanaèle esclamò: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo».




venerdì 3 dicembre 2010

SULLA SECONDA VENUTA DI GESU'. (2)




Passi biblici del Nuovo Testamento sulla seconda venuta di Cristo.
Vangelo di Matteo.
Due interi capitoli, 24 e 25, sono dedicati a questo argomento. Il "discorso dell'oliveto" (come è spesso chiamato) fu pronunciato poco prima che Gesù morisse. Questo brano contiene la più importante e completa cronologia di eventi futuri che si trovi nelle Scritture, con la sola eccezione del libro dell'Apocalisse.
Consideriamo questa descrizione della seconda venuta di Cristo, offerta da lui stesso: "Or subito dopo l'afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo e le potenze del cielo saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell'uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell'uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall'un capo all'altro dei cieli" (Matteo 24:29-31).
Vangelo di Marco.
Sebbene l'autore comprima in sedici capitoli la vita di Criito, egli dedica uno di essi, il capitolo 13, alle profezie dell'oliveto lui tempi della fine, culminanti nella seconda venuta di Cristo.
Vangelo di Luca.
Il grande storico del I secolo, il dottor Luca, incluse in due capitoli, 17 e 21, le profezie della seconda venuta di Cristo. Si ponga mente a queste parole: "... E allora vedranno il Figliuol dell'uomo venir sopra le nuvole con potenza e gran gloria" (Luca 21:27).
Vangelo di Giovanni.
Il discepolo amato che sopravvisse a tutti gli altri apostoli scrisse la vita di Cristo circa cinquantanni dopo che questi era stato assunto in cielo. Benché egli non riprenda la profezia dell'oliveto, narrata dagli altri tre evangelisti, egli cita una delle più chiare promesse che siano uscite dalle labbra del Salvatore su questo argomento: "II vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no ve l'avrei detto; io vado a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me affinchè dove sono io siate anche voi" (Giovanni 14:1-3).

LA SECONDA VENUTA DI GESU'. ( 1)





La verità più significativa in tutta quanta la profezia biblica è la certezza della seconda venuta di Gesù Cristo.
Questo evento è la chiave profetica che apre tutti gli altri eventi futuri. Essa costituisce l'adempimento tanto dell'Antico quanto del Nuovo Testamento, ivi comprese molte delle profezie dello stesso Cristo; completa la sua opera di salvezza cominciata nel corso della sua prima venuta, e mette in movimento l'orologio profetico di Dio per l'avvenire.
Infatti, la seconda venuta di Cristo fa scattare una serie di oltre quindici eventi, ed è così possibile predire la sequenza che porta alla fine di questo mondo, dopo la venuta di Cristo.
Questo tempo particolare ci è ignoto, perché Gesù disse di esso: "Ma di quel giorno e di quell'ora nessun uomo sa, neanche gli angeli del cielo, ma soltanto mio Padre" (Matteo 24:36).
Quantunque si possa speculare sull'epoca in cui il nostro Signore possa riapparire, non vi è assolutamente alcun dubbio che Egli ritornerà!
Questo fatto è la ragione principale per cui nessun cristiano dovrebbe essere in ansia circa la fine di questa era o dei tempi caotici nei quali viviamo.
Molti si fanno la domanda: "Sarà distrutto il mondo da un olocausto atomico?". Ovviamente questa domanda è motivata dalla paura per la propria sicurezza personale; in effetti questo mondo un giorno sarà distrutto (e forse proprio da una colossale esplosione nucleare, vedi 2 Pietro 3:10-16), ma dopo che Gesù Cristo vi sarà ritornato.
Infatti, la completa distruzione del nostro mondo non avrà luogo se non dopo mille anni dalla Sua venuta (Apocalisse 20:7-10).
Gesù Cristo può essere considerato come la persona di gran lunga più importante che sia mai vissuta, perché certamente nessun altro uomo ha avuto un'influenza così estesa e così profonda sull'umanità.
Egli se ne è andato, ma non ha finito l'opera sua con questo pianeta e con la gente che vi dimora. Prima di andarsene dal mondo, ha fatto una promessa incondizionata ai suoi seguaci: "lo tornerò!" (Giovanni 14:1-4).
In nessun modo questa promessa può essere trascurata o elusa. Anche se uno studioso d'ingegno potesse darle un significato diverso, essa è ripetuta in tanti modi da non poter essere annullata.
Se il valore di un insegnamento dovesse essere giudicato dalla frequenza della sua citazione, allora la seconda venuta di Cristo conquisterebbe facilmente il posto di una delle dottrine più importanti della Bibbia.
Solo l'argomento della salvezza viene presentato più spesso. Dato che i 216 capitoli del Nuovo Testamento contengono 318 riferimenti alla seconda venuta di Cristo, è un versetto su trenta a darci la garanzia della sua veridicità.

Parrocchia del SS. ROSARIO Ercolano (NA)

Parrocchia del SS. ROSARIO Ercolano (NA)

Il cielo sarà un luogo di rifugio e di riposo.


Il cielo sarà un luogo di rifugio e di riposo.
In Ebrei 4:9 vi è scritto: "Resta dunque un riposo di sabato per il popolo di Dio". L'autore dell'epistola agli Ebrei aveva discusso nei versi precedenti del riposo del sabato che originalmente seguì ai sei giorni di creazione, e si riferiva anche al riposo che il popolo d'Israele poteva godere nel paese di Canaan, dopo i quaranta anni di pellegrinaggio nel deserto.
Lo scrittore della lettera tuttavia rileva con insistenza, che quel riposo in Canaan era terreno e soltanto una figura indicativa di un riposo migliore, vale a dire celeste e quindi ancora futuro. Il cielo sarà in ogni caso un luogo privo d'afflizione e di sofferenza.
Nel penultimo capitolo della Bibbia sta scritto: "...e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, e non vi sarà più cordoglio, ne grido, ne fatica, perché le cose di prima sono passate" (Apocalisse 21:4).
Ogni essere umano che ha conosciuto in questa vita sofferenze e dolori fisici; ognuno che è dovuto andare su è giù nei corridoi dei nostri ospedali; ognuno che conosce il gran dolore ed il tormento che gli uomini devono passare, non può che rimanere stupefatto davanti a questa meravigliosa promessa.
In questa vita terrena il nostro corpo è sottomesso alla malattia, all'incidente ed alla vecchiaia, mentre in cielo possiederemo un nuovo corpo, privo di vincoli fisici.
Gli occhi dei ciechi vedranno ed i paralitici cammineranno. Il cielo sarà un luogo di riposo, dove potremo risposarci per sempre da tutti i dolori e malattie fisiche subite.

In cielo coabiteremo con Dio.


In cielo coabiteremo con Dio.
In Apocalisse 21:3 leggiamo: "E udii una gran voce dal cielo, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed egli abiterà con loro; ed essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio".
La gioia più sublime in cielo sarà che i redenti abiteranno per sempre con Dio. Non saranno le ricompensazioni, le corone, gli abiti bianchi, le mura di diaspro, le strade d'oro puro che rappresenteranno ciò che è di più bello nel cielo. La cosa più bella in cielo sarà la nostra comunione eterna con il Figlio di Dio, con Chi ci ha amato e redento dal peccato.
Il cielo sarà un luogo nel quale coabiteremo con Dio, un luogo dove non soltanto abiteremo con Dio tutto il giorno, ma per tutta l'eternità. La Bibbia afferma: "Ed Egli abiterà con loro; ed essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio".

In cielo la nostra conoscenza sarà perfezionata.


In cielo la nostra conoscenza sarà perfezionata.
Ci sono molte cose che noi non comprendiamo in questa vita, ma verrà il giorno che le nostre conoscenze saranno completate e perfezionate.
La Bibbia afferma: "Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò appieno, come anche sono stato conosciuto appieno" (1ª Corinzi 13:12).
Ogni uomo in cielo possiederà conoscenza completa e perfetta. Ciò significherà inoltre che comprenderemo il perché Egli ha permesso che soffriamo certe afflizioni.
Tutto ciò che fu nelle tenebre sarà portato alla luce: le prove e le tentazioni, i pesi e le malattie, ne capiremo il perché.

IL CIELO E' UNA PATRIA CHE RAGGIUNGEREMO SOLO GRAZIE A CRISTO.


Il cielo è una patria che raggiungiamo solo grazie a Cristo.
La Parola di Dio afferma che ogni uomo ha l'eternità nel cuore e che la salvezza è ottenibile per tutti in Cristo, a condizione che l'uomo se lo appropria in questa vita per mezzo della fede.
Un uomo può fondare la sua speranza di andare in cielo soltanto ed unicamente sulla fede personale in Gesù Cristo.
Il Suo nome è l'unico sotto il cielo, che è stato dato all'uomo, per mezzo del quale possiamo essere salvati. Gesù Cristo parla chiaro dicendo: "lo sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14: 6).
Per entrare nel cielo, che appartiene a Dio, dobbiamo seguire la Sua via ed adempiere le Sue condizioni.
In altre parole, voi avete scelto di affidare la vostra vita a Gesù, che è morto per i vostri peccati. Nel momento che voi accettate per fede che la morte di Gesù Cristo è propiziazione per le vostre colpe, lo Spirito di Dio farà dimora nella vostra vita e riceverete la forza e la bramosia di vivere secondo la Sua Parola